non so bene chi sia Rob Brezsny
leggendo quel bel settimanale che è Internazionale ho incontrato i suoi oroscopi. li ho trovati così divertenti, insoliti, stupefacenti, geniali e utili che me ne sono innamorato.
apprezzo l'astrologia - sebbene la mia conoscenza sia limitata - la considero un linguaggio simbolico meraviglioso, utilissimo strumento nel parlare delle sfumature dell'essere umano. non me ne fotte nulla della veridicità o della scientificità dei suoi principi. la trovo una porta stimolante con le sue radici ben piantate nell'inconscio collettivo e questo è già super prezioso.
gli oroscopi di brezsny non appaiono molto astrologici. o meglio, si sente che dietro lo sono, ma in superficie sono piuttosto dei generatori vivissimi di slanci, riflessioni e intuizioni. spesso leggo gli oroscopi degli altri segni come fossero miei e mi servono e mi fanno sorridere o pensare o mi fanno bene e basta.
lui, si potrebbe scambiarlo per un invasato new age, ma fino ad oggi - io che detesto le spiritualità dal sorriso perenne incollato al viso - non ho potuto impedirmi di accoglierlo con simpatia assoluta.
qui a fianco il link alla traduzione italiana del suo oroscopo settimanale, che trovate pure nel suo sito, in inglese.
buon cammino.
il prossimo venerdì 28 luglio, ai bastioni S.Croce di Padova [Via Marghera, dietro Stadio Appiani, ARCI, €3]
i Mu in concerto
il caro amico matteo zaggia è un pesci musicista [voce, chitarra, programmazioni elettroniche, video e cose] che mi emoziona molto sempre, scrive pezzi che sacramento perché pubblicano i dischi a quelle merdine delle vibrazioni e a lui no. con lui, cigno [basso e cose] e dan galiazzo [voce, batteria, pianoforte e cose], compagni di sortite musicali e non.
venite, se succede la serata giusta c'è da farsi venire la pelle d'oca per la vertigine di solitudine amara gioiosa colorata che i Mu possono irradiare. volete una definizione del genere? diciamo: indie poprock acqueo in italiano.
un concerto-evento-visione, in una cornice di pietra e cielo aperto.