
Quattro movimenti, quattro addii.
Opera che venero in assoluto, uno dei momenti più alti della storia della musica e sicuramente capolavoro così attuale, così capace di contenere tutto in un solo coerente discorso, così ‘mondo’. C'è tutto, in quei suoni.
Claudio Abbado e
Ecco un trailer del DVD, misero assaggio di scarsa qualità di un video di infinita bellezza.
Claudio Abbado è uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi ed è sicuramente il più importante e geniale direttore mahleriano vivente. Uno dei direttori che amo di più, musicista profondo, naturale, sempre in cammino, toccante.
Che meraviglia (!) ed emozione profonda, sentire e vedere questi ragazzi e ragazze tra i venti e i trent’anni, di una bellezza luminosa, suonare - col corpo che tutto suona - questa musica della morte della nostalgia dell’addio scritta da un vecchio malato e disperatamente appassionato, che adorava la vita. E diretti da un mago – anche lui non più giovane e con ancora nelle rughe la malattia recente – mago attraversato dalla musica, che respira attraverso più di cento giovani musicisti.
E’ musica complessa, ma così piena, densa ricca di tutte - tutte - le sensazioni umane. Continuo a scoprirne segreti, non la si può mai conoscere, è essere vivente.
Immagini di questo DVD non vi lasceranno più.
Fatevi un regalo per sempre.