Un post che parla di musica, dice. Dai, su, parla di musica.
Il blog è mio ed io me lo gestisco, come l'utero. Che voglia di utero. In tutti i sensi, che oggi era domenica. Sto male di domenica mi viene il soffocone. La domenica
BISOGNA riposarsi, dice la grande madre. Non mi becchi, cara la vostra grande madre che decide
lei per voi. Oggi poi ci ho lo stomaco in gola. E le gambe rigidomolli. Il ventre compresso. Sarà un parto naturale ballare il tango.
Per fortuna ci sono anche piccole madri, sorelle, figlie, amiche, nonne, amanti e danzatrici. Mescolate tutte insieme in una sola a volte, che bello.
Si perché non siamo mica macchine programmate per la soddisfazione di propri ed altrui bisogni. Siamo fluidi energetici, acque, fuochi in continuo mutamento che si mescolano, si abbracciano e
danzano.
Ecco, oggi, in questa domenica soffocante io lascio qui il mio abbraccio. Ne goda chi vuole e chi sa, di questa 'milonga delle corrispondenze silenziose'.
Lasciate che si carichi tutta. Occhi chiusi e volume alto, se credete.
Abrazo
(milonga des correspondances silencieuses)
per 2 voci, sax, viola, piano e fisarmonica (2006)
Un'altra tanguera, amata sorella d'anima solare mi dice che questo abrazo è come il mio tango, è come me.
La mia musica è come me, per forza.
E non ho voglia di parlare di musica.