Io

Blogger: arcanonove
carlo

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Visite

con te sono *loading*

Carta scelta (ricarica...)

giovedì, 31 maggio 2007

Vedete voi

Aggiornamento del 7 giugno: il documentario è stato poi trasmesso il 31 maggio nella trasmissione 'Anno Zero' di Michele Santoro.

Ecco un documentario da vedere, mai trasmesso in italia, probabilmente censurato. Tratta di chiesa e pedofilia. È indignante. Molti l'avranno già visto. Chi no, lo guardi magari. Sempre che non lo ritirino dalla rete.

Due premesse importanti:

- Vi è una certa faziosità anti-Ratzinger
(va detto, anche se tesorino orsetto insonne retrogrado tedesco mi stai francamente sui coglioni e proprio ci speravo non ti eleggessero papa, il nostro tempo si meritava credo di meglio).
-  I sottotitoli in italiano non sono sempre esatti.

Insomma, se mi concedete il cattivo gusto: non facciamoci prendere per il culo ne dalla chiesa ne da chi odia la chiesa. La ricerca della verità secondo me deve scovare e fuggire le faziosità ideologiche.

SEX CRIMES AND VATICAN
documentario BBC - clicca sul link
postato da: arcanonove alle ore 10:53 | link | commenti (6)
stanze: opinioni, documenti, vuoto
mercoledì, 23 maggio 2007

Sacrifici di primavera

Le sacre du printemps (la sagra della primavera) di Stravinsky è stata scritta quasi cento anni fa eppure resta un'opera che fa godere, sconvolge e lascia esterrefatti addetti ai lavori e pubblico come fosse scritta domani. E' un balletto composto nel 1913 per le coreografie di Vaslav Nijinsky, grandissimo ballerino e coreografo russo. La prima fu uno scandalo memorabile, tipo col pubblico che urlava e praticamente si menava. Tutto troppo nuovo e violento.
Stravinsky volle dare forma e suono ad un mondo barbarico e primitivo, in un clima rituale pagano. Questo lo spinse lontano, e la Sagra cambiò la storia della musica.
[Versioni in cd ce ne sono tantissime, le mie preferite sono forse questa, questa e questa.]

Sebbene sia un pezzo che ascoltato in concerto, cioè senza danza, ha una forza assoluta e soverchiante che non necessita di visione, la Sagra resta un balletto. Propongo qui tre versioni di epoche diverse della scena conclusiva, la danza sacrificale, uno dei momenti che venero e mi portano via ogni volta.
Tre interpretazioni di tre grandissimi coreografi, messe in ordine cronologico, il che svela vicinanze, filiazioni e reazioni. Ma saltano al cuore anche le diverse letture di questo sacrificio di primavera.

In breve la 'storia' di questo quadro finale: in seguito a riti propiziatori vari viene scelta una giovane donna. Dopo una danza folle e disperata, crolla al suolo priva di vita, trasmettendo alla natura la sua giovinezza.

(consiglio: volume alto e a tutto schermo)

1. Maurice Béjart - coreografia del 1959
Il linguaggio coreografico e l'allestimento sono ai miei occhi datati, ma trovo intatta la potenza della costruzione.


2. Pina Bausch - coreografia del 1975
Solista inarrivabile Malou Airaudo (Almodovar l'ha omaggiata, assieme alla Bausch, in uno dei suoi film più belli), oggi preziosa e scura insegnante alla Folkwang Hochschule di Essen.


3. Angelin Preljocaj - coreografia del 2001
La coreografia della Bausch ha lasciato il segno, ma la lettura è altra e va oltre. Assolutamente perfetta la vittima, Nagisa Shirai.
martedì, 08 maggio 2007

Nuovi cieli, di nuovo

E rieccomi a Parigi. Dopo mesi di - amata - Italia.
Questo il cielo, adesso:

cieloParigi8V07
Ben rappresentativo del presente:
un poco scuro, bello, in movimento.