Mi mancherai.
Tu continua a vegliare, mi raccomando.



Quattro movimenti, quattro addii.
Opera che venero in assoluto, uno dei momenti più alti della storia della musica e sicuramente capolavoro così attuale, così capace di contenere tutto in un solo coerente discorso, così ‘mondo’. C'è tutto, in quei suoni.
Claudio Abbado e
Ecco un trailer del DVD, misero assaggio di scarsa qualità di un video di infinita bellezza.
Claudio Abbado è uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi ed è sicuramente il più importante e geniale direttore mahleriano vivente. Uno dei direttori che amo di più, musicista profondo, naturale, sempre in cammino, toccante.
Che meraviglia (!) ed emozione profonda, sentire e vedere questi ragazzi e ragazze tra i venti e i trent’anni, di una bellezza luminosa, suonare - col corpo che tutto suona - questa musica della morte della nostalgia dell’addio scritta da un vecchio malato e disperatamente appassionato, che adorava la vita. E diretti da un mago – anche lui non più giovane e con ancora nelle rughe la malattia recente – mago attraversato dalla musica, che respira attraverso più di cento giovani musicisti.
E’ musica complessa, ma così piena, densa ricca di tutte - tutte - le sensazioni umane. Continuo a scoprirne segreti, non la si può mai conoscere, è essere vivente.
Immagini di questo DVD non vi lasceranno più.
Fatevi un regalo per sempre.
ora che sono in italia da un po' mi mancano alcune cose semplici che rendono felice la mia vita parigina.
anzitutto, i cieli del palacio:





poi, le serate col cicci analizzando video di puking o progettando performance di kabukke a orly e spettacoli con oliviero diliberto e ictus su un palco di letame. il muco di bela bortolucci sulla mia camicia dopo che si è tangato stretti e le teorie sulla vecchia partita che mi crede il suo partito pinciavecie. le certezze dello strusciapanche: tutti i preti sono froci e tutti i giapponesi a parigi sono busoni. schizzarsi di olio bollente mangiando grasso di oca morta sul set di brazil. ruttare con risika alle tre al ritorno dal retrò. ingolfarsi di pesce morto crudo e alghe morte fredde da sciosai e poi un cubo di crèp con nutella dal greco ciarliero per digerire mentre si va fino a nasiòn ignorando la penè grazie a bernd alois zucchero.
la mitica lezione del venerdì con sol, il sabato alla fnac, la domenica all'opus.