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Carta scelta (ricarica...)

venerdì, 06 giugno 2008

Per arrivare vicino a te, con ogni parola

ancora bellezza, per chi passa di qua
silenziosi danziamo canzoni d'amore
sabato, 10 maggio 2008

Noi contro noi

martedì prossimo 13 maggio 2008 - h 20:30
a: Vitry-sur-Seine (Paris) - Auditorium dell'EMA - 71, rue Camille Groult
(ingresso gratuito - prenotazioni: +33143788080)

ci sarà la prima di
NOUS CONTRE NOUS

pezzo per coro danzante
scritto con la coreografa Nicole Piazzon
eseguito da Choeur-En-Scène
testo di Frédéric Nevchehirlian
 
Il pezzo proposto è la prima parte di una serata speciale costruita attorno a due collaborazioni della coreografa con due compositori, che esplora in modi differenti le interazioni tra vocalità e movimento corporeo.

La breve nota di programma che ho scritto dice così:

"Nous contre nous, è per me la verità fragile di un canto e di un movimento che si danno reciprocamente vita. Non vediamo danza. Non sentiamo musica. E' piuttosto il sogno di assistere a corpi che avvengono."

Siete i benvenuti.

PB040193bis(lavagna fotografata durante le prove preparatorie del progetto, nel novembre 2006)
martedì, 08 gennaio 2008

Buona fine buon inizio

Fine tango inizio tango.

ulitma tandaPer iniziare il nuovo anno, che non sia troppo postifero e blogorroico, ecco due musiche conclusive, che non finiscono.

La prima l'ho scritta per lo spettacolo 'La catedral' della compagnia Naturalis Labor.
Era una milonga abbandonata, e tra una Gran Muneca di Di Sarli e un Underground Tango, prendeva forma questa Ultima tanda, danzata da una coppia sola su un pavimento pieno di scarpe. Io l'ho immaginata come una sensazione assoluta di ultima tanda, la coppia è esausta e si scioglie lentamente in una sola entità, su un ritmo di milonga immobile, durante la quale appaiono ricordi di tanghi.
Le scarpe a terra incominciano a salire. Su su su, lentamente.


La seconda è la mia cumparsita, l'ultimo abbozzo.
Incompleta, com'è giusto che sia. Per ora.


Buon anno, da creare su vive radici forti.
lunedì, 27 agosto 2007

La catedral - nunca antes de la medianoche

Rapidamente, vi segnalo questo evento della compagnia Naturalis Labor:

la catedral - trento cut
E' la prima volta che il mio lavoro di compositore 'per danza' e la mia passione di tanguero si incontrano. E' stato molto divertente deformare tanghi tradizionali, creare ambienti abbandonati, tanghizzare musiche e scrivere nuove milonghe lentissime.
Magari vi posterò qui alcune delle musiche originali.
postato da: arcanonove alle ore 11:40 | link | commenti (2)
stanze: danza, in scena, tango, scrivere musica
mercoledì, 23 maggio 2007

Sacrifici di primavera

Le sacre du printemps (la sagra della primavera) di Stravinsky è stata scritta quasi cento anni fa eppure resta un'opera che fa godere, sconvolge e lascia esterrefatti addetti ai lavori e pubblico come fosse scritta domani. E' un balletto composto nel 1913 per le coreografie di Vaslav Nijinsky, grandissimo ballerino e coreografo russo. La prima fu uno scandalo memorabile, tipo col pubblico che urlava e praticamente si menava. Tutto troppo nuovo e violento.
Stravinsky volle dare forma e suono ad un mondo barbarico e primitivo, in un clima rituale pagano. Questo lo spinse lontano, e la Sagra cambiò la storia della musica.
[Versioni in cd ce ne sono tantissime, le mie preferite sono forse questa, questa e questa.]

Sebbene sia un pezzo che ascoltato in concerto, cioè senza danza, ha una forza assoluta e soverchiante che non necessita di visione, la Sagra resta un balletto. Propongo qui tre versioni di epoche diverse della scena conclusiva, la danza sacrificale, uno dei momenti che venero e mi portano via ogni volta.
Tre interpretazioni di tre grandissimi coreografi, messe in ordine cronologico, il che svela vicinanze, filiazioni e reazioni. Ma saltano al cuore anche le diverse letture di questo sacrificio di primavera.

In breve la 'storia' di questo quadro finale: in seguito a riti propiziatori vari viene scelta una giovane donna. Dopo una danza folle e disperata, crolla al suolo priva di vita, trasmettendo alla natura la sua giovinezza.

(consiglio: volume alto e a tutto schermo)

1. Maurice Béjart - coreografia del 1959
Il linguaggio coreografico e l'allestimento sono ai miei occhi datati, ma trovo intatta la potenza della costruzione.


2. Pina Bausch - coreografia del 1975
Solista inarrivabile Malou Airaudo (Almodovar l'ha omaggiata, assieme alla Bausch, in uno dei suoi film più belli), oggi preziosa e scura insegnante alla Folkwang Hochschule di Essen.


3. Angelin Preljocaj - coreografia del 2001
La coreografia della Bausch ha lasciato il segno, ma la lettura è altra e va oltre. Assolutamente perfetta la vittima, Nagisa Shirai.
venerdì, 13 aprile 2007

La prima volta di Canto

Pasqua e pasquetta passate a scrivere (avevo il martedì di pasquettina come limite di consegna delle le partiture di Pandora - di cui riparleremo). Un incubo.

Ora mi riposo tornando al lavoro in un mondo di angeli.

P3110396bis(la danzatrice Catia Dalla Muta in prova)

Ultima settimana di prove per 'Canto', viaggio di danza contemporanea, coreografia di Laura Pulin per la compagnia Nu.D.I.. Sette danzatori così diversi strani e belli in un'atmosfera tutta bianca ghiacciata, intensa, sospesa bagnata da luci materiche. Luoghi musicali di Bartok, Shostakovich, Scelsi, Chopin, tra gli altri. Frullati, ridipinti, collegati, deformati, amati da me.

L'ultima settimana di prove è spesso momento teso e prezioso. E' bello quando si sfronda e ci si concentra per cercare la qualità, per mettere gli interpreti il più possibile nello stato vivo che li faccia fiorire, esplodere, trasfigurare quando saranno davanti ad un pubblico. Si cerca la verità dello stare in scena, si coltiva in silenzio un lavoro attento e trepidante.
E ogni volta è una prima volta, non c'è esperienza che sollevi da quelle emozioni.

Ecco le prime due date:

    19 aprile, Mestre, Teatro Toniolo.
    5 maggio, Padova, Teatro Verdi.

Siete benvenuti.
postato da: arcanonove alle ore 16:17 | link | commenti (3)
stanze: in scena, altri mondi, scrivere musica
lunedì, 06 novembre 2006

Chorégraphier le choeur

Oggi è depressione.

PB050229 (Small)
Ieri notte si è concluso un intensissimo e prezioso lavoro con la coreografa Nicole Piazzon ed il coro Choeur En Scène.
Per dieci giorni, con un ritmo di 11 ore al giorno, ci siamo chiusi nel luminosissimo Studio Bagouet di Vitry ad esplorare interazioni tra movimento e canto, tra suono e spazio, in particolare in relazione al coro nella tragedia greca.

E' stato un tempo rubato ai binari dei ritmi quotidiani, tempo di ricerca e laboratorio, tempo in cui il tempo è altro, fermo, dilatato, potenza pura. Tempo presente.
Tempo di generosità e di ricerca di qualcosa di vero.

Ho scritto melodie che venivano cantate camminando, correndo, rallentate all'inverosimile fino alla stasi tenuta, o accelerate fino all'esplosione. O venivano dissolte gradualmente in atomi sonori, per trasformarsi in movimenti. Ho scritto accordi le cui voci si muovevano nello spazio a velocità diverse e si trasformavano in litanie recitate da file di persone. Ho sentito sfondi sonori pianissimo deformarsi attraverso i gesti di chi li cantava. Parole divenire prima rumori e poi mani. Gesti trasformarsi in percorsi e poi in frasi. Ho scritto cori polifonici che da sparsi e confusi raggiungevano un punto nello spazio ove, non si capisce come, diventavano una voce sola con un solo corpo.
Ho visto suoni e udito movimenti, giuro.

Soprattutto ho vissuto persone belle, in tutti i sensi, che mi hanno regalato perle vere. Che fortuna.

Oggi è il giorno dopo.
lunedì, 09 ottobre 2006

Vigilia - Filidei suona Rihm

domani sera 10 ottobre alla chiesa di St.Eustache a Paris

la prima assoluta di Vigilia del compositore tedesco Wolfgang Rihm.
è un lungo pezzo per organo, voci e ensemble strumentale, pensato per l'acustica della vertiginosa chiesa di St.Eustache, che ospita uno degli organi più moderni ed imponenti che esistano.
Rihm, il compositore, è uno molto importante tra i viventi.
lui è uno che scrive tantissimo, forse troppo, ma c'è il rischio che il pezzo sia bello ed emozionante.

per me l'evento è che l'organo lo suona il dionisiaco toscanaccio Francesco Filidei, grande compositore, organista acerrimo visionario e soprattutto amico.

un'amica cara e psicomatta dice che il Filidei che suona l'organo della chiesa le fa sesso.
per cui anche se Rihm non vi piace c'è di che eccitarsi.
postato da: arcanonove alle ore 18:48 | link | commenti
stanze: in scena, scrivere musica, amici musici
sabato, 22 luglio 2006

Mu live

il prossimo venerdì 28 luglio, ai bastioni S.Croce di Padova [Via Marghera, dietro Stadio Appiani, ARCI, €3]

i Mu in concerto

il caro amico matteo zaggia è un pesci musicista [voce, chitarra, programmazioni elettroniche, video e cose] che mi emoziona molto sempre, scrive pezzi che sacramento perché pubblicano i dischi a quelle merdine delle vibrazioni e a lui no. con lui, cigno [basso e cose] e dan galiazzo [voce, batteria, pianoforte e cose], compagni di sortite musicali e non.

venite, se succede la serata giusta c'è da farsi venire la pelle d'oca per la vertigine di solitudine amara gioiosa colorata che i Mu possono irradiare. volete una definizione del genere? diciamo: indie poprock acqueo in italiano.

un concerto-evento-visione, in una cornice di pietra e cielo aperto.

postato da: arcanonove alle ore 15:17 | link | commenti (8)
stanze: in scena, amici musici
mercoledì, 19 luglio 2006

...e gli angeli?

[ciao tutti, assenza da molto fare.]

ieri sera e stasera in scena nello spettacolo:

           ...e gli angeli?


allestimento e coreografie di Laura Pulin, direzione attori Pierantonio Rizzato, direzione musicale io.
[per chi ce la facesse: stasera h21 al Bastione Alicorno di Padova]

un mondo sospeso
in quel luogo incredibile che è il bastione alicorno
danzatori musicisti attori
polvere bianca, suoni lunghi, girare lento, pietre metallo, angeli-corpo

io canto suono e giro pure un poco.
con me un gruppo di donne e uomini così belli.

postato da: arcanonove alle ore 16:09 | link | commenti (4)
stanze: in scena