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martedì, 08 gennaio 2008

Buona fine buon inizio

Fine tango inizio tango.

ulitma tandaPer iniziare il nuovo anno, che non sia troppo postifero e blogorroico, ecco due musiche conclusive, che non finiscono.

La prima l'ho scritta per lo spettacolo 'La catedral' della compagnia Naturalis Labor.
Era una milonga abbandonata, e tra una Gran Muneca di Di Sarli e un Underground Tango, prendeva forma questa Ultima tanda, danzata da una coppia sola su un pavimento pieno di scarpe. Io l'ho immaginata come una sensazione assoluta di ultima tanda, la coppia è esausta e si scioglie lentamente in una sola entità, su un ritmo di milonga immobile, durante la quale appaiono ricordi di tanghi.
Le scarpe a terra incominciano a salire. Su su su, lentamente.


La seconda è la mia cumparsita, l'ultimo abbozzo.
Incompleta, com'è giusto che sia. Per ora.


Buon anno, da creare su vive radici forti.
lunedì, 27 agosto 2007

La catedral - nunca antes de la medianoche

Rapidamente, vi segnalo questo evento della compagnia Naturalis Labor:

la catedral - trento cut
E' la prima volta che il mio lavoro di compositore 'per danza' e la mia passione di tanguero si incontrano. E' stato molto divertente deformare tanghi tradizionali, creare ambienti abbandonati, tanghizzare musiche e scrivere nuove milonghe lentissime.
Magari vi posterò qui alcune delle musiche originali.
postato da: arcanonove alle ore 11:40 | link | commenti (2)
stanze: danza, in scena, tango, scrivere musica
venerdì, 06 luglio 2007

Quattro passi nella verità

Il 29 giugno - finalmente, dopo numerosi rimandi ed imprevisti - è uscito nei negozi il nuovo album di Marco 'Morgan' Castoldi, intitolato Da A ad A. Come alcuni di voi forse ricorderanno si tratta di un disco a cui ho lavorato come arrangiatore, orchestratore e direttore d'orchestra. Un disco che ho seguito con amore ed empatia, lavorando intensamente a fianco di Marco, che è artista musicale appassionante e totalizzante con cui collaborare.

Disco denso, non facile, complesso.
Molto bello.
E amarissimo.

Mi piaceva l'idea di condividere alcune fasi del lavoro.
Un disco, come qualsiasi opera d'arte, non è che una delle materializzazioni possibili del campo offerto dalle idee ed emozioni di partenza, e per me è sempre rivelatore entrare nel laboratorio e toccare questa dimensione vivente del creare musica.

Scelgo 1 frammento di 1 minuto nel mezzo di uno dei pezzi più ricchi e belli dell'album. E' stato un pezzo difficile da scrivere, e poi è un tango, e poi ha un testo che mi parla.
Si chiama La verità.

Della verità nasce prima la musica. L'idea e il desiderio di scrivere un tango venne a Morgan anche ispirandosi a Funeral Tango di Jacques Brel/Scott Walker ed alcuni tanghi 'pop' italiani tra i quali ne ricordo uno di Bruno Lauzi.
Il testo è stato scritto dopo la musica e continuamente ritoccato, fino alla fase di registrazione delle parti vocali. Tutto il lavoro di arrangiamento ed orchestrazione l'ho quindi fatto senza sapere quale sarebbe stata la melodia della voce e quali sarebbero state le parole. Conoscevo solo il titolo.
Cosa molto insolita, e anche rischiosa - non è detto sia facile e funzionale adattare parole e vocalità ad un arrangiamento fissato. Questo lavorare solo sulla musica ha reso il pezzo strumentalmente molto ricco, quasi starebbe in piedi senza voce.
Ma, lo sentiremo, la classe di Marco alla fine è riuscita a sposare una parte vocale caleidoscopica e complessa ad un arrangiamento già pieno, in un equilibrio che non mi aspettavo così riuscito.

Passo uno.
Ecco il frammento dal provino che ho ricevuto da Marco, la prima versione che ho ascoltato del pezzo. E' fatto al computer, con Reason, cioè i suoni sono campionati un po' finti, ma danno l'idea. E' naturalmente senza voce, ma già - come spesso succede con Morgan - molto pieno e definito nelle idee orchestrali, anche se da organizzare, ritoccare e raffinare.
Mi stupì questa idea di tango sinfonico, squadrato, geometrico ma disperato, nelle profondità.


Passo due.
Fase due, il mio provino di risposta, fatto sempre con Reason, in cui le parti di Marco sono state tradotte, tradite, corrette, modificate, amplificate ed alterate stabilendo come formazione la seguente: 2corni, fisarmonica, pianoforte, orchestra d'archi (violini primi e secondi, viole, violoncelli e contrabbassi). A ciò si aggiungeranno parti che non mi competono, che verranno registrate in sessioni indipendenti: batterie, percussioni varie, voce.
Gli strumenti a percussione che sentite leggeri li ho presi dal provino di Morgan e sovrapposti al mio lavoro.


Passo tre.
Dopo che Marco ha sentito il mio provino, lo si è ritoccato insieme per stabilire la partitura definitiva che abbiamo poi registrato coll'orchestra in studio.
Questo frammento fa parte di un cosiddetto 'rough mix', ovvero un mixaggio provvisorio ed imperfetto di tutto ciò che è stato registrato, che serve da traccia di lavoro. Vi è un abbozzo di voce, ma è giusto una prova.
Gli strumenti sono veri - e si sente.
[Una curiosità.
Nel passo 2 ci sono parti di pianoforte che non c'erano nella fase 1, cose un po' Pugliese, accenti tangosi, glissandi, più o meno nella zona da metà in poi. Queste parti di piano non ci sono nella fase 3. Non sono state registrate. Semplicemente perché Marco ha perso-dimenticato le partiture che doveva registrare mentre io ero in vacanza. Gran peccato, si sente il vuoto. Succede anche questo, nel realizzare dischi.]


Passo quattro.
Ecco il frammento come è sul disco 'Da A ad A'.
Dopo il passo tre c'è stato un lavoro di Marco enorme di editing sulle parti registrate (taglia-cuci-ritocca-abbellisci), fino ad aggiungere elementi che non c'erano. Il tutto in simbiosi con una parte vocale importante.
Quando ho ascoltato per la prima volta la verità nella sua versione 'definitiva' (ma chissà le prossime versioni..) il mio cuore è rimasto lì. E poi in silenzio ha fatto: wow.


Il pezzo, quello intero, è una strana meraviglia che gronda emozione. Ne sono orgoglioso, come un papà (o uno zio) che guarda partire i suoi figli (nipoti).

Andatevi a comprare l'album. Ne vale la pena.
postato da: arcanonove alle ore 13:42 | link | commenti (11)
stanze: tango, scrivere musica, amici musici, recensisco
mercoledì, 25 aprile 2007

E vediamoci 'sto tango vol.3

In questa puntata due tanghi 'insoliti' saranno seguiti da due tanghi dall'aura meravigliosamente classica.

1. Lucas e Vanessa.
Un esempio emblematico di che aria tira oggi in certo tango nuevo tra i giovani. Lui capello improbabile in jeans e scarpe da ginnastica lei in rosso con l'immancabile pantalone molliccio da pagliaccio e la schiena nuda. Ricerca di cose nuove ed insolite, anche a costo del ridicolo. Niente indugiare in un'eleganza finta ed estetizzante, un tango comodo e dinamico con numeri davvero curiosi. Non una grande personalità, ma buffamente interessanti.



2. Puppy Castello e Geraldine Rojas
Carlos Di Sarli - El Jaguel
Lui vecchio milonguero, lei a noi tutti nota.
Il video si commenta da solo.



3. Moira Castellano e Pablo Inza
Francisco Canaro - Poema
La più bella, semplice, morbida e toccante interpretazione che conosco di questo famosissimo tema di Canaro.



4. Julio Balmaceda e Corina De La Rosa
Carlos Di Sarli - Siete palabras
Ho da poco fatto uno stage con loro e mi viene naturale omaggiarli. Sono splendidi, complementari, simpatici e propongono una pedagogia che approfondisce in modo personale la tecnica classica. Il loro tango è molto vicino a quello che perseguo: musicale, pieno, fluido, intenso e dall'abbraccio intimo.


postato da: arcanonove alle ore 13:43 | link | commenti (15)
stanze: tango
lunedì, 02 aprile 2007

Abbraccio da una domenica soffocante

Un post che parla di musica, dice. Dai, su, parla di musica.

Il blog è mio ed io me lo gestisco, come l'utero. Che voglia di utero. In tutti i sensi, che oggi era domenica. Sto male di domenica mi viene il soffocone. La domenica BISOGNA riposarsi, dice la grande madre. Non mi becchi, cara la vostra grande madre che decide lei per voi. Oggi poi ci ho lo stomaco in gola. E le gambe rigidomolli. Il ventre compresso. Sarà un parto naturale ballare il tango.
Per fortuna ci sono anche piccole madri, sorelle, figlie, amiche, nonne, amanti e danzatrici. Mescolate tutte insieme in una sola a volte, che bello.

Si perché non siamo mica macchine programmate per la soddisfazione di propri ed altrui bisogni. Siamo fluidi energetici, acque, fuochi in continuo mutamento che si mescolano, si abbracciano e danzano.

Ecco, oggi, in questa domenica soffocante io lascio qui il mio abbraccio. Ne goda chi vuole e chi sa, di questa 'milonga delle corrispondenze silenziose'.
Lasciate che si carichi tutta. Occhi chiusi e volume alto, se credete.

Abrazo
(milonga des correspondances silencieuses)
per 2 voci, sax, viola, piano e fisarmonica (2006)

Un'altra tanguera, amata sorella d'anima solare mi dice che questo abrazo è come il mio tango, è come me.
La mia musica è come me, per forza.

E non ho voglia di parlare di musica.
postato da: arcanonove alle ore 01:51 | link | commenti (12)
stanze: caro diario, vuoto, tango, scrivere musica
giovedì, 22 febbraio 2007

Sangue

- ora è notte fonda io annebbiato tutto appiccicato al picì - non sono andato a ballare perché ho la testa che sanguina sanguina e non smette e non si può sanguinare sulla guancia destra della tanguera o anche meglio sulla sua bocca - sì perché ci sono donne che ballando appoggiano al mio viso il naso il fronte del viso la bocca come ti assaggiassero annusassero - è notte e ho un mal di gola come avessi telefonato troppo - e la testa che sanguina non si può andare a ballare ma ne ho voglia - e da lontano mi dice che sangue che esce è gioia che esce se ne va - a me non parrebbe - ma forse il sangue è sangue del mio sangue - famiglia che mi esce di dentro - sì forse sì - non posso sanguinare la mia famiglia interiore sulla bocca della tanguera mentre si balla que falta que me haces - versione Calò - e allora sto a casa - per ora -

- e tendo l'orecchio -


Picture 26
postato da: arcanonove alle ore 02:33 | link | commenti (11)
stanze: caro diario, vuoto, tango
martedì, 12 dicembre 2006

Ok, vediamo cos'è 'sto tango vol.2

Ecco un'altra piccola antologia di video tangosi, per rendere più ampia e precisa la ricognizione sulle sfaccettature del tango proposta nell'analogo post precedente.
Un tango all'inizio, uno alla fine. In mezzo ben 3 milonghe, diversissime.

1) Chicho Frumboli e Eugenia Parilla
Vargas-D'Agostino - Adios Arrabal - tango
A.Castillo - Asi es la milonga - milonga
Chicho è probabilmente il più grande danzatore (imitatissimo, anche nel tamarrissimo look) di tango nuevo. Per intendersi, un tango evoluto, con passi insoliti, fantasiosi, non ortodossi e un abbraccio variabile, più spesso aperto che chiuso, in modo da consentire figure più complesse.
Qui però balla un tango e una milonga con una classe antica e allo stesso tempo sua, purissima. Eugenia Parilla, con quelle gambe come saette, è una meraviglia di leggerezza.
La milonga, in particolare, è da urlo (come appunto sentirete). Tutto improvvisato.
[la telecamera è ubriaca all'inizio, poi si assesta]


2) Roberto Reis e Lucila Cionci
Milonga
Un'altra milonga, più lenta e cadenzata. E' un numero sfacciato e scanzonato, danzato fino in fondo, con una bella intensità, piena di vita.


3) Javier Rodriguez e Andrea Missé
Tanturi/Castillo - Moza Guapa - milonga
Javier (tamarrissimo anche lui oggi con quel capello da star del porno) era, come sappiamo, l'altra metà della mitica coppia con Geraldine Rojas. Andrea Missé è la sua nuova partner e devo dire che qui sono strepitosi. Una milonga fuori classe fatta tutta di cosette piccole, appuntite, rapidissime e raffinatissime.
Che differenza colla precedente.


4) El Beso - Buenos Aires
Ecco invece come si balla in sala, a Buenos Aires. Finora ho mostrato solo esibizioni, qui c'è un breve esempio di tango in situazione sociale. Si gira in senso antiorario, si rispetta lo spazio degli altri.
Semplice, molto profondo. E' come se tutti respirassero insieme, naturalmente.


postato da: arcanonove alle ore 23:18 | link | commenti (13)
stanze: tango
giovedì, 26 ottobre 2006

Ok, vediamo cos'è 'sto tango

Per tutti quelli che non tangano, e che talvolta mi chiedono cosa c'è di speciale nel tango.
Di solito non so bene cosa rispondere. 'Dovresti provare', dico.

Ma una strada è guardarlo, il tango vero.

Per cui, vi posto ben 4 video, come un piccolo ritrattino del tango, totalmente personale e parziale.
Sono tutti ballerini celeberrimi, e che io amo molto.
Si tratta di esibizioni, alcune coreografate altre improvvisate. Tenere presente che il tango, al di fuori delle esibizioni, è sempre improvvisato. La sua natura profonda poggia sull'istante, sulla comunicazione sottilissima e silenziosa tra i due danzatori.

1. Geraldine Rojas e Javier Rodriguez
Mala Junta - Tango
Coppia giovane e già mitica, ahimè separatasi. Molti vedevano in loro il futuro del tango e li consideravano la migliore coppia esistente. Ora ciascuno dei due ha un'altro partner, ma la coppia magica è persa.
Eccoli in un tango che, cosa rara per un'esibizione coreografata, ribolle di intensità ed emozione dall'inizio alla fine.


2. Julio Balmaceda e Corina De La Rosa
Lagrimitas de mi corazon - Vals
Il tango ha tre generi musicali: tango, vals e milonga. Il vals è, semplicemente, un valzer o tango a tre tempi. Questo vals, così denso ed aereo è improvvisato.


3. Gustavo Naveira e Giselle Anne
Mano Brava - Milonga
La milonga è il genere leggero - in senso più alto - più movimentato, contagioso, a volte scherzoso, giocoso. Questa milonga coreografata è irresistibile.


4. Carlos Gavito e Geraldine Rojas
Due tanghi
Gavito è uno dei miti assoluti del tango, scomparso ormai da qualche anno. Il suo è un tango che sento vicinissimo, definito da molti 'metafisico', fatto di densità massima in cose impercettibili, a volte. Qui lo troviamo alla fine della sua vita, probabilmente già malato, ad improvvisare 2 tanghi colla giovane Geraldine - già vista nel video 1. Trovo infinitamente toccante questo incontro tra la vitalità fresca e piena di Geraldine e l'esperienza estrema di Gavito. Ancor di più perché tutto avviene in un'atmosfera di affetto, leggerezza ed emozione palpabili.
Provate a guardarlo di nuovo togliendo l'audio.


Ecco, il tango è anche questo.
postato da: arcanonove alle ore 16:26 | link | commenti (7)
stanze: tango
lunedì, 21 agosto 2006

Raccontare il tango 1

(In attesa di riprendere in mano il blog, ecco un vecchio post già pubblicato su Tangoquerido, che forse alcuni di voi non hanno ancora letto)

La mia principiante sensibile. Un ricordo.

[Nel tema ''incoraggiamento per tangueri principianti sensibili che rischiano di mollare'', vi racconto un tango che ho vissuto e che ricordo con emozione.]

CarloTango1
All'Opus café, Milonga Florida, una domenica sera.

Milonga strana, per me, non va. Non sento di ballare bene, mi sento vulnerabile, insicuro. Anche con danzatrici con cui di solito i tanghi sono silenziosi, densi ed emozionanti, non va. Sbaglio e mi scuso, non entro.
Mi butto giù. Mi prende la fretta di dover ballare bene, di dover riscattare la serata. Fretta che mi peggiora lo scuro, perché intorbida l'ascolto e solleva il respiro dal ventre alle spalle. Mi sento brutto e incapace.
Alla fine di un'altra tanda malriuscita, mi dico: stasera è andata così, basta, mi fermo. So che capita e rinuncio a volere. Mi rifugio nel piacere di guardare gli altri ballare, dietro un velo amico di solitudine.
Manca un quarto d'ora alla chiusura. Mi ritorna per caso lo sguardo su una donna, è sola appoggiata al bar. L'avevo notata prima, è una bella donna sui quaranta, alta, mora coi capelli corti e gli occhiali. Non ricordo di averla vista ballare, ha l'aria timida ma penso sia una brava. Ora il suo sguardo passa sul mio. Non so bene da dove parta l'impulso ma, quasi al di là della mia volontà, in modo inequivocabile, le faccio un cenno col capo. Risponde: 'sì', molto timido ma chiarissimo.
Vado verso di lei e ci troviamo in pista. Col piacere che provo sempre nell'invitare all'abbraccio una donna alta la accolgo con semplice lenta sacra delicatezza. Sto fermo. Respiro. Mentre espiro, un passo avanti. È l'istante in cui chi guida una partner sconosciuta aguzza l'ascolto per intuire quale sarà lo spazio in cui dialogare insieme. Capisco subito che non balla da più di qualche mese, non me l'aspettavo, ma sento che c'è tutta, accetta il mio abbraccio vicino, milonguero. Io entro, sprofondo intero in un tango calmo, leggero ma terreno. Le lascio il tempo di rispondere alle mie proposte, mi godo la sua presenza, abito la musica. Lei è emozionata e sento il suo sforzo per mettere da parte le insicurezze. Io è come mi sentissi fortunato a poter ballare con lei. Ripago con una cura intensa che esprime la mia gioia. Non ci diciamo nulla, non ci scusiamo mai, le imperfezioni le dimentichiamo all'istante, tangando. La tanda finisce dopo due soli tanghi, gli ultimi della serata. Ci salutiamo con un sorriso, così grati.
Esco dall'Opus Café pensando che è stata una serata bellissima.


[PS. Mi è stato difficilissimo cercare di essere 'oggettivo' nel raccontare la realtà di un mio tango. Ma cos'è la realtà di un tango? Il suo accadere? Il suo ricordo? La rete di emozioni che circonda l'accadere e il ricordo?]

postato da: arcanonove alle ore 14:56 | link | commenti (1)
stanze: tango
domenica, 02 luglio 2006

Tangoquerido

questo post è al tempo stesso un prosieguo ideale del post 'Sai che sei un tanghéro...' e un link commentato.

i miei post tangosi mi hanno messo in contatto con un blog del quale da qualche tempo trovate qui a fianco il link.
tangoquerido è una viva comunità - in espansione - di tanghéri che condividono emozioni, storie, opinioni, musica ed altro attorno al tango.
per chi tanga è un'interessante ed appassionata milonga in rete, animata da belle e bei milongueros.
per chi non tanga (ancora...) è un modo per avvicinarsi. immergersi anche a caso in un post e commenti relativi di tangoquerido fa assaporare la bellezza e la complessità della malattia tango.
ci sono anche alcuni bei video (carlos gavito!) e musica e altro.

[probabilmente di tanto in tanto ci troverete miei post tangosi e commenti...]

abbraccio

postato da: arcanonove alle ore 18:04 | link | commenti (4)
stanze: tango