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Carta scelta (ricarica...)

venerdì, 19 settembre 2008

CCC: DIARIO - sette

Ormai qui da due settimane abbondanti.

Il posto è quieto, ci si sta bene. Artisti vari, anche molto interessanti.
La città è bella. Signora, puttanina, orrendamente snob, allegra e gustosa.
Il tango è circoscritto e ancora strano.
Cibo ottimo. Gambe nude.

E il pezzo? Il lavoro?

Dico solo che mi sono autonauseato di lamentarmi della fatica e dei blocchi.
Che c'è la necessità di aggirare la ragione, di non sperare, di psicomagia.
Che ho pescato il Sole (arcanodiciannove) e mi ha fatto bene.

Ma siamo ancora al pulse iniziale.
Che dico, siamo già al pulse iniziale.

Illumina.
lunedì, 25 agosto 2008

Ciao Ropolina, elegante austera ed affettuosa signora

Ropo1Mi mancherai.

Ropo2Tu continua a vegliare, mi raccomando.
giovedì, 21 agosto 2008

CCC: DIARIO - quattro

Sto perdendo tempo come un coglionetto.
Questo post incarna cotal perdita di tempo.

Tornato nel veneto (che si è fatto trovare meno caldo ed umido del previsto - e bravo veneto) non ho ancora ingranato. Fingo di lavorare, mi sono rifugiato in cose meccaniche da fare, ma dovrei (dovrei, dovrei, che due maroni) dovrei scrivere la fine.

La parte finale è quella 'solo mia' e voglio 'suonarla', abbozzarla con l'istinto, col corpo, con un approccio live. Per fare ciò devo creare un luogo, uno spazio, un contesto creativo che me lo consenta, in cui si possa suonare uno slancio e in cui questo slancio possa essere fermato in qualche modo.

Dal punto di vista tecnico l'idea è quella di farlo con Reason, in cui ho già preparato una bella orchestra con tutti i miei 15 strumenti. Il che è forse un po' troppo, sarebbe meglio iniziare con meno suoni possibili e poi orchestrare.
Comunque: il problema non è tecnico, è psicologico. Voglia di scappare, paura che tutto ciò che cagherò sia appunto una merda, affaticamento patologico,...
...cose del genere, sto affrontando.
     
     Le stai affrontando?

Mmmh, boh. Insomma.
     
     Cazzo aspetti?

Niente in effetti, sto affondando la testa nella sabbia, tipo. Un po' mi dico che deve arrivare il momento giusto, che non devo forzare sennò è peggio.
     
     E credi sia davvero così?

No.
     
     Andiamo a lavorare?

Ok, dai, proviamo.

     No 'proviamo'. Facciamo.

Mmh.
postato da: arcanonove alle ore 15:14 | link | commenti (8)
stanze: caro diario, vuoto, scrivere musica
giovedì, 03 luglio 2008

Al centro di un luglio

Estate, i blogs languono, il gesto si rallenta.

Tornato finalmente in Italia, cerco la disciplina dello scrivere.
Due mesi italiani, poi tre mesi a Madrid, borsista della Casa Velasquez.
Voler bene alle Cronache dal Grido Compresso.

Ho rincontrato i Bluvertigo dal vivo, dopo anni. Bello ritrovarli, stare sul palco di fianco a loro. Memorie di periodi infinitamente divertenti, in cui Morgan scoppiava a ridere in faccia all'italia per i gesti triforcuti del maestro. Strano come il tempo finga di lasciare intatte le cose. Ma i baffi se ne sono andati, per fortuna. Chissà magari si lavorerà ad un nuovo album insieme.

Il mio tango è sempre più semplice e comodo e libero, che bello. Anche in questi giorni di caldo puttano padovano che lo rendono grondante acqua santa.
Dico grazie.
postato da: arcanonove alle ore 17:33 | link | commenti (5)
stanze: caro diario, vuoto, scrivere musica, amici musici
venerdì, 06 giugno 2008

Per arrivare vicino a te, con ogni parola

ancora bellezza, per chi passa di qua
silenziosi danziamo canzoni d'amore
martedì, 15 aprile 2008

Elezioni perse. Peggio: occasione persa.

vergognatevi, voi che avete votato berlusconi o lega.

vergognatevi, per aver ignorato.
vergognatevi, per aver ceduto alle paure, 
al vostro egoismo o a lusinghe da due soldi.

oppure spiegatemi e convincetemi
che non siete dei coglioni, imbecilli, superficiali.

io, mi vergogno di essere parte di questa Italia di merda.
postato da: arcanonove alle ore 01:21 | link | commenti (12)
stanze: opinioni, vuoto
giovedì, 20 dicembre 2007

Tre tarocchi per la piccola marea di post non nati

E' tempo che vorrei scrivere qui, ma non ho l'energia. Uff, stare dietro ad un blog come si deve, con la vita che galoppa, non è facile.

Ho una piccola marea di post da scrivere, ve ne elenco alcuni come se fossero stati scritti, magari ve li immaginate meglio di me:

Sette silenzi, seminati dal riso
Piccolo viaggio nell'ultimo pezzo per mandolini e orchestra, appena terminato.


I miei libri del 2007
Ma cosa ho letto quest'anno? Micro recensioni, ispirate ad alcuni bei blog in cui si parla di libri.

La sacra sborra
Commento sulle polemiche di qualche mese fa attorno al ritiro e alla censura dello spettacolo intitolato 'la madonna piange sperma'.


Vediamoci 'sto tango vol.4
Altro giro video tra recenti scoperte nel mondo dell'abbraccio.


(etc.)

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Comunque, ho tirato tre tarocchi pensando a questo post sulla mancanza di post. In realtà volevo tirarne solo uno, ma dopo aver estratto la giustizia ho capito che non bastava, e ho tirato gli altri due.
E viene fuori un tiraggio che dice molto su molto. I tarocchi non si smentiscono mai......... 


       a8tmt_h335a11tmt_h335a1tmt_h335
venerdì, 16 novembre 2007

Solo: guardare

09magdam
postato da: arcanonove alle ore 23:17 | link | commenti (9)
stanze: vuoto, altri mondi, le energie buone del tutto
lunedì, 01 ottobre 2007

Mi fa bene come bere acqua riascoltare Cage

John Cage, che bello che abbia scritto un pezzo che possiamo eseguire tutti e che è nuovo e ricchissimo ogni volta in modo diverso. Per chi non lo conosce, si chiama 4'33".


Ci sono molte belle esecuzioni di 4'33" in rete.
Eccone alcune, tutte speciali.

Questa è per orchestra.
Questa per chitarra.
Molto bella questa.
Questa forse è la mia preferita.

Per chi volesse eseguire il pezzo ecco la partitura manoscritta.
Congedo:
Sappiamo tutti che Cage fu una delle figure più importanti del novecento musicale. Non tutti sanno però che nel 1958 Cage partecipò a 'Lascia o raddoppia' in qualità di esperto di funghi. Vinse 5 milioni di lire d'allora, e ne approfittò anche per fare musica, esibendosi per esempio con delle caffettiere. Ecco il dialogo che ci fu tra il non ancora imbalsamato Mike Bongiorno e John Cage quando questi si congedò, vittorioso, dal programma.
  • M.B.: “Bravissimo, bravo bravo bravo bravo. Bravo bravissimo, bravo Cage. Beh, il signor Cage ci ha dimostrato indubbiamente che se ne intendeva di funghi... quindi non è stato solo un personaggio che è venuto su questo palcoscenico per fare delle esibizioni strambe di musica strambissima, quindi è veramente un personaggio preparato. Io sapevo perché mi ricordo che ci aveva detto che abitava nei boschetti nelle vicinanze di New York e che tutti i giorni andava a fare passeggiate e raccogliere funghi”.
  • J.C.: “Un ringraziamento a... funghi, e alla Rai e a tutti genti d'Italia”.
  • M.B.: “A tutta la gente d’Italia (applausi). Bravo signor Cage arrivederci e buon viaggio, torna in America o resta qui?”.
  • J.C.: “...Mia musica resta”.
  • M.B.: “Ah, lei va via e la sua musica resta qui, ma era meglio il contrario: che la sua musica andasse via e lei restasse qui” (risate e applausi).
(dialogo riportato da wikipedia)
lunedì, 18 giugno 2007

Fine giugno, affinità disgiunte

Lei che domani ci ritroviamo e ci diranno 'finito', e non posso davvero abbracciarti triste e grato, spero avanti

Lui che cerca una donna bella, ma non la cerca perché la metà di lui non verticale ce l'ha già la sua donna bella e saluta la foto, ciao, da mesi

Lei che nell'abbraccio si fa casa e mentre cerca la sua casa è un po' triste e ride, meglio

Lei forte o fragilissima che non so dov'è e che le voglio bene non so perché e spero che un domani c'è, ma non so

Lei che dov'è sembra stringere al nodo dell'orgoglio sul dono della ferita e così si aspetta - anche per sempre - per ri-volersi, bene, in meglio

Lei che mi manca la sua voce quanto mi manca sta in tutti i vuoti mi ha dato tutto e quasi non mi ricordo il suo volto che peccato che non c'è

Lui che dice non è il caso che io stia solo, ma solo non è, però vuole essere non solo con tutto a posto come si deve per non essere solo

Lei che cerca un uomo, ma invece cerca se stessa dalle radici al centro, e lo sa ed è bene ma fa male

Lui che non so bene dov'è tra uomo donna bimbo ma mi fa ridere di bene dalle radici

Lei che vuole tornare a casa, ma qual'è la casa, forse non c'è mai stata, dammi la mano, magari troviamo un riparo per due, ci faremo un lungo amore per un po'

Lui che sa che deve diventare almeno metà adulto e tutto verticale ma ora si fa più pietra che acqua e resiste e gioca all'oblio:

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